sabato 9 febbraio 2008

NONA PUNTATA

ITALIA SI, ITALIA NO...

Non so perché, ma la gran parte degli stranieri che vivono a Copenhagen e che ho conosciuto, tendono a parlare discretamente male dei danesi. Li dipingono come un popolo distaccato, freddo e poco propenso alle relazioni interpersonali, discretamente "maleducato" e un po' rozzo, tendenzialmente individualista, privo di religione. Dicono che faticano a rivolgerti la parola, che in mezzo alla strada ti spingono senza chiedere scusa e che devi necessariamente parlare la loro lingua per inserirti in un "giro danese". Dicono che non sono molto ospitali con gli stranieri, che non favoriscono la loro integrazione. Spesso dicono anche che "quí non é tutto oro quel che luccica", sottintendendo il classico "nascondere la polvere sotto il tappeto" che di tanto in tanto spunta riferendosi agli scandinavi: perché questo non é un paese semplice... Gli svedesi? Ah gli svedesi....Quelli si che son gente a modo!

Non lo so, son qua da troppo poco per giudicare. Premettendo che non mi piace, generalmente, chi sputa nel piatto dove mangia - o dove ha mangiato - per ora posso dire che la mia impressione è diversa.

Più di una volta mi è capitato di far due chiacchiere in mensa con dei perfetti sconosciuti danesi: pur potendolo benissimo evitare, mi rivolgono la parola, poi capendo che sono straniero "riparano" in inglese senza tirarsi indietro. Domande banali come "ti piace il cibo?", "come ti trovi in Danimarca?", "interessante quello che stai facendo...", "A che ora cominci a lavorare?": per intenderci, roba che io in Italia mai mi sognerei di chiedere a dei perfetti sconosciuti in una mensa, per giunta in inglese. Per di piú, dopo aver rotto il ghiaccio in mensa, iniziano a sorridere e salutare quando li incroci nei corridoi.

Ma sembra esserci un perché, forse. Io sono italiano. E qua al momento sembra un ottimo biglietto da visita. Tutti, quando scoprono che sono italiano, sorridono di gusto: la mia impressione è che a loro il Bel Paese piaccia parecchio, con la sua gente, le sue stranezze, il suo inglese approssimativo, la sua simpatia. Ecco: credo che sia proprio questa la dimensione dello stivale maggiormente percepita tra Mar Baltico e Mare del Nord. A una riunione in ufficio, un responsabile mi diceva una cosa tipo "Siamo molto contenti che tu sia qua: il tuo inglese con accento italiano è molto divertente, specie se paragonato al "nostro inglese"....". E tutti, più o meno, parlano o parlottano la nostra lingua: e se nei primi giorni me ne felicitavo, ora comincia quasi a diventar fastidioso, anche se mi rendo conto che é un atteggiamento ingiusto in quanto loro lo fanno con la gioia di chi ci tiene a darti il benvenuto, considerando che arrivi dal "profondo sud".

Aneddoto. Uscita della discoteca, ore 5.30 di sabato mattina. Sono in compagnia di una coppia di tedeschi: scambio di sigarette con un danese che - discretamente ubriaco - inizia a chiacchierare con loro. Chiede di dove sono, loro rispondono Germania. Il danese fa una smorfia, e mi chiede di dove sono: alla parola "Italia" inizia a sorridere, mi chiede come va, che ci faccio qui, se mi piace il cibo e la cittá...Il cambio di espressione rispetto al dialogo con i tedeschi é lampante...

Il quiz? Un paese in cui il 70% dei lavoratori é iscritto a un sindacato e in cui la pressione fiscale giunge mediamente al 60% perché la gran parte dell´economia passa attraverso i pubblici servizi non puó che essere un paese COMUNISTA (per la gioia della Esselunga, di Caprotti, del suo "falce e carrello", anche qua esistono i supermercati Coop, per giunta con il logo uguale al nostro!). Cosí come "comunisti!" siete tutti voi che avete indovinato, anche se nell´articolo non c´erano parole come "Tomasson", "Laursen" e "Helveg". Era proprio lui, l´uomo che quando si arrabbia dice "cribbio", l´uomo che vuol far dell´Italia ció che ha fatto col Milan (quindi prepariamoci a un governo di vecchi) che se in questo momento fosse a Sofia probabilmente mi sospenderebbe il blog perché sto facendo "un uso criminoso" del web...

Sperando che tutto ció non accada, vi dó appuntamento alla prossima puntata...

Un abbraccio internazionale

USD

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