martedì 29 aprile 2008

VENTIDUESIMA PUNTATA

BLOB, DI TUTTO DI PIÙ

"Ma dove cazzo é il Molise? E Pordenone? Qual´é il capoluogo della Calabria? Dov´é Voghera?". Risate. Il ceco ci guarda perplesso (ceco, non cieco). "Gli italiani non sanno nulla di geografia, sanno i nomi delle regioni e delle cittá perché le hanno studiate da piccoli a scuola, ma poi se le dimenticano...". Il ceco é ancora perplesso. Effettivamente é un concetto difficile da spiegare, specie in un bar, specie dopo quattro birre, specie con la musica alta, specie in mezzo a una folla indescrivibile. Il ceco é sempre piú perplesso.

Avrá pure il pizzetto leggermente canuto e la chioma meno brillante di qualche tempo fa, ma mettendogli addosso una maglia nerazzurra, non si fa troppa fatica a riconoscerlo. Correva l´anno 1987 ed era la tua "prima volta": assieme al prode zio Romano andavi sulle gradinate di San Siro per vedere gli ultimi minuti di un Milan-Atalanta e in campo c´era anche lui, Glenn Peter Stromberg. Mentre sul piccolo schermo italiano imperversa il "Se non fossimo il paese che siamo", la tv svedese - col contributo di Stromberg, definito opinionista sportivo - parla piú pacatamente di Albino Leffe nella prima serata di un tranquillo giovedí sera.

Sottofondo musicale: "Mare mare" di Luca Carboni: Andrea Spanu, ventisei anni, rigorosamente di Missaglia, provincia di Como. No, non mi linciare, scherzavo: Lecco. Riflessivo ma pungente, preciso e divertente, il suo www.motondosoinaumento.splinder.com propone delle riflessioni su vari temi di attualitá, spaziando dalle news alla storia, dalla politica alla societá, dall´Italia al Mondo, passando attraverso l´Europa.

"Ma secondo te in Danimarca la gente cucina la pasta scotta perché gli piace o perché non sa cucinare? E perché non la condiscono appena dopo averla "scolata"? Dico Danimarca giusto per dire, ma in tutto del resto d´Europa il discorso non cambia...Ecco, tu sei tedesca: quando non mangiate wurstel e crauti, penso che ogni tanto pure voi cucinate un po´ di pasta. Perché la fate scotta?". E lei :"Perché c´é scritto 12 minuti sulla confezione, noi siamo precisi: forse é troppo tempo...". "Certo: i tedeschi sono un popolo cosí, se devono organizzare una manifestazione, un´occupazione, in una stazione, prima comprano il biglietto". "Vero, peró la pasta viene scotta comunque". "Vero anche questo". Domanda teutonica: "Ma voi come fate a capire se la pasta é cotta?". "La assaggiamo". "Giusto". Dialogo interculturale tra due italiani e una tedesca, al bancone del bar di una nota discoteca danese.

Valby, lunedí mattina di sole. Passeggiata verso il treno che porta all´ufficio. Ci sono i lavori per l´apertura prossima di un negozio che dá sulla strada. Dalla polvere spuntano due tute da lavoro macchiate di vernice e calcestruzzo. Caricano due scatoloni e puntano il retrobottega. Cosa c´é di strano? Sono due biondine, di cui una niente male. Paritá.

Sottofondo musicale: "La leva calcistica del 68". Cesare, trent´anni, bergamasco d´origine, vilniese d´adozione: una delle persone piú serie che abbia mai conosciuto nei miei peregrinaggi oltralpe ha rotto gli indugi ed ha cominciato pure lui. Musica in crescendo "Il ragazzo si fará..." e anche di brutto: non ci credete? Date un´occhiata qua http://storie-e-filosofie.blogspot.com , il blog lituano piú serio che un terrone d´Europa possa scrivere.

E ora parliamo di Ronaldo. No, va bé, meglio di no. Parliamo del Presidente del Senat..Oddio non voglio pensarci, ho i brividi. Parliamo allora del 5 maggio...no, ok, roba vecchia. Vogliamo parlare allora del quattro maggio? È bastato eleggere Alemanno sindaco e Roma torna a sognare il titolo: che dire? "Oggi puoi dire quello che ti pare, ma il tuo incubo si sta per realizzare". Ancora. "Nell´anno del centenario sempre il solito scenario", anche senza Gresko, Poborski e compagnia danzante. Non succederá perché non succederá, ma se poco poco dovesse succedere, cari amici nerazzurri, non vi rimarrá altro da fare che intercettare le telefonate del profeta che ha scelto la coreografia per il derby. Portafortuna.

1 commento:

Cesare ha detto...

"Marisa" che parla del valligiano Albinoleffe sulla tv svedese? So funny! Era un bel personaggio, anche per uno come me che del fubal capisce poco niente.

ps: Marisa era il soprannome bergamasco di Stromberg, per via della lunga chioma