domenica 13 aprile 2008

VENTESIMA PUNTATA

EVVIVA LA MACEDONIA

Tru tru tru tru tru...si sale....tru tru tru tru tru trutru tru tru tru....il mondo si rimpicciolisce, l'orizzonte si allarga.....tru tru tru TRUUUCK TRUUUCK TRUUUUUUCK....uhhhh!!! Istante di smarrimento e vertigini. Poi la discesa rapida,per un attimo manca l'aria. La cintura di protezione trattiene il corpo, i muscoli delle cosce sono contratti. L'irrazionalità travestita da paura sembra prevalere sullarazionalità impersonata dalla fiducia nel mezzo. Tru tru tru tru tru...si sale di nuovo....TRUUUCK TRUUUCK TRUUUUUUCK...Stessa sensazione di prima, ma menoamplificata. la serietà sostituisce il terrore. L'asse della tensione si carica progressivamente, un'ondata di aria gelida entra nelle narici alleggerendo i pensieri. Dopo due virate e tre saliscendi, parte un attaccodi sorriso difficile da sopire, mentre i binari si aggrovigliano sempre più: le mani sono attaccate alla cintura, quelle degli altri sono in aria. Accanto a te c'è un tal Jessi Saikkonen, un cognome un programma, diciottenne cosmopolita finlandese dai tratti innocenti e adolescenziali, che ti guarda e sorride: ti lacrimano gli occhi per le risate, sei peggio di un bambino. E anche classica foto è impietosa: sembri un idiota, in realtà sei solo un italiano che all'Europa Park di Rust, in Germania, affronta per la prima volta l'ebbrezza di un giro sulle montagne russe. E ci prova gusto.

All'Europa Park infatti c'è una cinquegiorni di seminari e workshop dal tema"Violenza e razzismo nello sport", alla quale prendono parte unaserie di rappresentanti di istituzioni ufficiali di vari paesi eun gruppo di smandruppati ragazzotti provenienti da varie ONG delvecchio continente. Le occasioni di contatto reale tra i due gruppisono pochine, ma il contrasto è evidente, più che sul piano meramenteanagrafico, su quello dell'abbigliamento e della sobrietà. Ma c'è un bel clima, specie nella tavolata composta da un funzionario georgiano, uno austriaco, un lettone, un lituano e uno svizzero, alla quale prende parte anche Danimarcantonio, eletto rappresentante di una nazione e mezza.

E ancora rido se ripenso a un'altra - questa volta "non governativa" - in cui accidentalmente parte un inarrivabile scambio interculturale di barzellette, con un estone che si autosfotte citando una storiella appresa in Lituania, uno slovacco che ne spara un paio dal tono ipercaustico sui cechi, un croato che replica con i bosniaci e un serbo che ne sguinzaglia una sulle relazioniserbo-kossovare, tanto reale e amara quanto divertente e apprezzabile. Ovviamente non poteva mancare il siparietto sugli italiani - grande protagonista un olandese- accompagnato dal tema religioso che coinvolge ebrei, musulmani e cattolici.

E ormai non mi sorprendo più quando assumo le vesti del teatrante di fronte a un pubblico composito di gioventù europea: un olandese, uno slovacco e un serbo cantano una canzone popolare italiana, guidati dal neofita dele montagne russe. L'esperimento "a cappella" (un po' in tutti i sensi) applaudito e apprezzato dalla folla è l'ennesima dimostrazione dell'unicità del popolo italico: il clamoroso bis non riesce solo per la timidezza finlandese, che non se la sente di intonare pubblicamente"fratelli d'Italia". Avremo mille difetti, proveniamo da un paese che non funziona, facciamo ridere il mondo, siamo una repubblica delle banane indietro mille anni rispetto al mondo. Ma siamo vivi, paragonati agli altri. Che piaccia o no.

"E' triste, ma ormai iniziano a essere tanti i giovani di buona volontà che partono dall'Italia per cercare opportunità all'estero, in giro per l'Europa ne ho conosciuti veramente tanti, la mia impressione è che siamo sempre più...". "Bè, in Macedonia è normale...". Ecco, in Macedonia è normale.

A Copenhagen che succede? Le giornate si allungano, le piazze e le strade si riempiono ditavolini. Ancora sotto le coperte, ma rigorosamente outdoor, i danesi bevono birra,aspettando l'esito delle ennesime elezioni italiane, in pieno svolgimento.

A proposito, siete andati a votare?

Un abbraccio elettorale,

SaccOdense

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Nein, niente elezioni per me questo fine settimana, qui lassu` gli elezioni saranno solo in autunno e chissa`, magari dovro` votare via posta gia` dalla prima volta...mah ^^
Bella la descrizione di montagne russe, ti consiglio di scrivere un libro prima o poi, sei bravissimo ^_^

Tanti saluti dalla Lituania, ormai senza la neve <:o)

Unknown ha detto...

I want a translation of these :))))

Anonimo ha detto...

Sono andato a votare Anto'...ma ha vinto Silvio lo stesso. Principale argomento del dopo-elezioni su giornali e in tv: perché la Lega ha raddoppiato i voti al nord? L'Italia vista da dentro sembra ormai convinta che di Italie ne esistono almeno tre, e quella più ricca non si fa più suggestionare da discorsi sul Risorgimento, sull'unità nazionale o sul rispetto della Costituzione... non so come sia arrivata in Danimarca la crisi dei rifiuti a Napoli, ma di certo a nord del Po ha prodotto un'ondata di insofferenza antimeridionale. A questo aggiungici la questione Alitalia con la possibile chiusura di Malpensa e il solito malessere per le tasse e gli immigrati. Il gioco (per Bossi) è fatto. Alla prossima! Andrea Spanu