venerdì 25 gennaio 2008

QUARTA PUNTATA

ATTENZIOOOOUNEN! STAZIOOOUNEN! POLITìKEN!

Se Miss Italia ha scelto la via del trash con una palese sbroccata di Loretta Goggi con Mike Bongiorno dopo un attesa di mezzora dietro le quinte... Se il Grande Fratello ha scelto la trasgressione con il/la transgender varesotta che lavora nella tv delle libertá...Se Prodi ha scelto di fare il nonno e se la Lazio ha scelto Rolando Bianchi....

Danimarcantonio punta tutto sulla valletta. Sissignori: oltre al cambio di cittá, la novitá di questa edizione é la presenza della valletta. E non poteva certo essere italiana, voglio dire: da che il mondo é mondo, la valletta é straniera. Di sfuggita l´avete giá incontrata - qua e lá - ma ora é giunto il momento della presentazione ufficiale. Signori e signori, direttamente da Nizza passando per Singapore, ecco a voi - musica e applausi -KARINE!

Chi é Karine? Chi é Karine? Come chi é Karine!?!?!?! Karine é l´amica mia quella....simpatica, intelligente e divertente. Nata da padre cinese - ma emigrato a Singapore - e madre francese - emigrata pure lei, dopo il matrimonio, a Singapore, Karine è la mia coinquilina, nonché collega in ufficio. E che coinquilina, amisci: parla a stecca inglese e francese, ride e scherza ed é addirittura capace di ragionare...Si vede che non é italiana!

A questo punto i miei venticinque lettori (maschi italiani) si staranno ponendo tutti la stessa domanda. Posso anche rispondervi, tanto le mie venticinque lettrici femmine (italiane), se ne sono andate offese dalla battuta "ma é addirittura capace di ragionare: si vede che non é italiana!". E quelle che non se ne sono andate non hanno capito la battuta. É carina: d´altra parte un programma con una valletta brutta non si é mai visto, voglio dire...L'unica cosa che non capisco è come mai tenga nel portasapone della doccia una lametta per la barba...

Sto iniziando ad ambientarmi, sto iniziando a capire questa cittá. Calma: di danese continuo a non capire un cazzo. Ma inizio a raccogliere le mille soddisfazioni che questa lingua regala di continuo.

Accademicamente, mi verrebbe da dire che il danese appartiene al ceppo scandinavo: nasce cioé dal norreno, la lingua parlata dai vichinghi. E che le lingue scandinave appartengono alla famiglia delle lingue germaniche che a loro volta possono essere inserite nel ceppo indoeuropeo. Ma se l´islandese - per ovvi motivi - é rimasto piú isolato (per cui più simile al norreno), il danese - come lo svedese e il norvegese - si é evoluto. Le passate dominazioni danesi hanno lasciato un segno sul Bokmal norvegese, diffuso nella zona di Olso, mentre lo svedese conserva alcune differenze. Secondo alcuni "il norvegese é danese parlato in svedese": le analogie riguarderebbero il lessico ma non la pronuncia. Per la cronaca, sembra esistere anche un faroese - parlato nelle isole Far Oer e assimilabile al ceppo scandinvo- dove tuttavia la lingua ufficiale é il danese.

Per dirla a modo mio invece, il danese é un po´ tedesco e un po´ inglese. Capita - ascoltando la gente sul treno, gli altoparlanti in stazione o sui vari media - di imbattersi (immerse in una marea di suoni impossibili simili ai movimenti prodotti dalla gola nel tentativo di raccattare la saliva per sputare) in parole come "Attenzioooounen" "Staziooounen", senza contare che uno dei maggiori quotidiani si chiama "Politiken" (si legge tipo "politííchen").Tutte le parole ovviamente si pronunciano proprio come da noi si canzona un tedesco.

Ma non so perché, alcune volte che sento parlare i danesi, mi sembra che parlino un inglese che non capisco: ritmo e cadenza sembrano simili, e anche molte parole, in veritá. I miei due, massimo tre, lettori che hanno resistito alla battuta prima e al polpettone di linguistica poi, si staranno chiederanno come mai, visto che l´inglese discende dall´anglosassone. In realtá l´antico inglese (o anglosassone) e il norreno - che é sempre la lingua dei vichinghi - sono imparentate, in quanto entrambe lingue germaniche: per cui molte parole sono simili, senza contare che i vichinghi in seguito, utilizzando l´arte della diplomazia, hanno imposto all´inglese alcune parole di origine norrena.

Sul piano fisiognomico invece posso dire che in giro, sul treno, al supermercato, in palestra e in ogni dove, si vedono una marea di facce...Incazzate, che rendono l´ambiente...."duro", non so come spiegarmi. E' un po' un "male di stagione", mi dicono. La cosa caratteristica però é che a qualsiasi persona ci si rivolga per chiedere qualsiasi cosa, questa si dimostra sempre disponibile, risponde con educazione infinita e spesso sorridendo. Si illumina, quando capisce che hai capito e che la comuncazione è stata utile. Per cui ci si sente un po' stranieri perché non si capisce un cazzo quando parlano (e non si capisce un cazzo nemmeno nelle scritte, composte da parole lunghissime talvolta con lettere meravigliose), ma se si chiede qualcosa a qualcuno, spesso questo qualcuno é una persona gentile e garbata.

Un altra cosa che salta agli occhi é il rapporto tra i due sessi, nella coppia. Non che ne sappia molto, ma nel nostro centro sportivo ci sono programmi specifici per donne incinta, neo-mamme e neo-nati. Per cui molte coppie, molto spesso giovani rispetto alle coppie nostrane, bazzicano il centro. Ebbene capita non di rado che ad occuparsi dei bebé siano i papá, che li tengono in braccio e ci giocano, magari mentre la mamma é in piscina o in sauna. E molto spesso in Danimarca capita di trovare in luoghi tipicamente maschili - come per esempio i bagni pubblici o gli spogliatoi - anche le attrezzature per cambiare i neonati, per far far loro il bagno, per parcheggiare il passeggino. Infrastrutture che in Italia - se tutto va bene - sono tipicamente nel "gineceo".

Ancora non so se é effettivamente la donna a portare i pantaloni, e non so ancora quante siano le mamme single. Non mi sbilancio nemmeno sullo stereotipo che vuole le donne a far la prima mossa, lasciando ai gentili ometti un ruolo sostanzialmente piú passivo, come mi raccontava Karine, che bazzica la Danimarca da qualche tempo. Certo è che la prima cosa che i danesi pensano quando vedono una persona straniera che vive in Danimarca è il fidanzamento con un(a) danese.

La media tra giorni a Copenhagen e puntate è interessantissima, ma vi invito a non prendere il vizio. Per ora conosco poca gente, per cui sto uscendo poco. O almeno non quanto vorrei. E anche in ufficio mi va di lusso, perché il lavoro è ancora poco. Ma arriveranno tempi duri, l'inverno passerà e....cosa succederà?

Lo scoprirete su www.Danimarcantonio.blogspot.com, l'unico blog italiano in terra danese che non può rispondere agli sms perché non ha credito sul numero italiano e ancora non ha un numero danese!

Un saluto cordiale e un arrivederci a presto!

USD

1 commento:

Andrea Spanu ha detto...

Beh che dire...troppo forte 'sto blog. E veramente ben scritto: Sacco, sei diventato (adesso non ti arrabbiare...) il Beppe Severgnini del futuro. Continuerò a seguire...intanto t'informo che qua in Italia è caduto il governo, che è una non-notizia vista la frequenza con cui ciò avviene, ma ci ha regalato inedite scene al Senato, con gente che ha festeggiato a spumante e mortadella.
Buona permanenza nel profondo nord e...continua a farci sapere...

Andrea Spanooooooo